Auto e moto “storiche”: si torna a pagare il bollo. Almeno in Veneto dove i possessori di auto e moto con meno di 30 anni avranno di nuovo a che fare con questa tassa. La notizia è di questi giorni e già fa discutere anche se è stato chiarito che la Regione non farà pagare multe o interessi ai possessori dei veicoli che non lo hanno pagato in passato.

Si riapre, dunque, una controversa vicenda che ha visto Regione e Stato contrapposti sul tema della tassa automobilistica. Prima di approfondire questo argomento sul mio blog, però, darò qualche breve cenno su di me per presentarmi: sono Salvatore Virzì, esperto commercialista e revisore contabile.

Sono di Reggio Calabria ma il mio lavoro mi porta spesso in giro per l’Italia e per il mondo, e mi ha permesso di conoscere numerose realtà e approfondire i vari settori di fisco e finanza. Internet, per me, rappresenta una fonte inesauribile di informazioni e spunti di riflessione, e anche in questo caso desidero condividere questa novità che interesserà tanti appassionati e collezionisti.

Fino al 31 dicembre 2014, i veicoli con più di 20 anni erano esentati dalla tassa automobilistica ordinaria e i possessori dovevano pagare una tassa “di circolazione” di importo ridotto rispetto a quella ordinaria.

Dal 1 gennaio 2015, però, il governo italiano ha introdotto la tassazione ordinaria per i veicoli con meno di 30 anni. La Regione Veneto è, così, intervenuta con una legge regionale ad hoc che ha esonerato dal pagamento del bollo i veicoli dai 20 ai 29 anni d’età muniti di apposito certificato di interesse storico collezionistico. La norma, però, soltanto di recente è stata dichiarata illegittima dalla Corte costituzionale, e adesso, dunque, i proprietari di auto e moto “storiche” dovranno ricominciare a versare il bollo.

E non è tutto: perché dovranno essere versate anche le tasse arretrate, senza sanzioni accessorie o interessi moratori, comunque. Una magra consolazione, certo, ma questo è soltanto uno dei tanti casi di “conflitto” tra enti locali e amministrazione centrale. Per questo con il mio blog, mi offro come punto di riferimento nelle questioni più pratiche. Mi piace, però, analizzare anche argomenti di più ampio respiro, senza distinguere il blogger Salvatore Virzì dal commercialista Salvatore Virzì.

Di recente, ad esempio, ho approfondito una pubblicazione dello studio americano Donald Edwin Monkey sul Black Friday e mi sono soffermato sul comportamento dei consumatori nei confronti di questo evento davvero unico e indicativo.

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